La stagione d’oro dello sport italiano

Nella nostra gloriosa storia ne abbiamo vissute di annate d’oro, ma francamente risulta abbastanza difficile trovarne una che possa eguagliare questo magico 2021.

Spira un vento nuovo tinto d’azzurro.
E’ l’Italia dei giovani, che affrontano ogni sfida con spavalderia, freschezza e spensieratezza.
E’ l’Italia che, pur afflitta da problemi atavici come l’impiantistica, la scuola che non valorizza lo sport, i conflitti costanti tra Coni e Sport&Salute, riesce a fare sistema ed a sfornare campioni a getto continuo nella stragrande maggioranza delle discipline.

Il tutto ha inizio con il record di medaglie agli europei di nuoto a Budapest seguito dal trionfo della nazionale di calcio agli europei, passando per i numerosi successi nel tennis sia in campo maschile che femminile ai record ottenuti dalle spedizioni azzurre alle olimpiadi e paraolimpiadi di Tokio rispettivamente con 40 e 69 medaglie.

Poi le spiagge si sono svuotate, i ragazzi sono tornati a scuola e la gente al lavoro, ma la voglia di proseguire la nostra estate magica dello sport è rimasta intatta e sono arrivate le vittorie agli europei di pallavolo prima le donne e poi gli uomini, mentre nel ciclismo Ganna si laurea campione del mondo e in Svezia la nazionale di football americano trionfa agli europei.

Come dimenticare i 4 trionfi del “chivassese” Pecco Bagnaia piazzato al secondo posto nella classifica finale.
Adesso tocca agli sport invernali e dalle prime uscite sembra che la valanga azzurra con in testa la Goggia ci darà numerose soddisfazioni; infatti, ha vinto 3 delle 4 gare a cui ha partecipato.

Per quanto mi riguarda, vorrei che sullo sport italiano continuasse a splendere un caldissimo sole dorato fatto di vittorie, di medaglie e di uno straripante orgoglio azzurro e che non sia stata solo un’avventura di mezza estate.

Andrea
Articolo coordinato dai docenti del gruppo di inclusione