Maturità 2021: giudizi ed emozioni!

Maturità 2021, la seconda maturità vissuta durante una pandemia globale: ma come l’avranno affrontata i candidati di quest’anno? A raccontarcelo saranno tre, ormai, ex- studentesse del liceo linguistico: Martina Borazio, Alessandra Albano e Leila Boscolo.

Partiamo da come si è svolta la maturità di quest’anno e da cosa hanno dovuto presentare i singoli allievi alla commissione d’ esame, composta da un Presidente esterno e da 6 Commissari interni.

La maturità dell’anno 2021 è stata caratterizzata da una prova orale, in cui ogni candidato ha esposto un elaborato relativo all’ indirizzo di studio, con agganci anche ad altre materie, scelto e preparato precedentemente con la guida dei propri docenti. All’ esposizione di tale “tesina” seguiva il commento di un testo di italiano e un discorso dell’allievo che traeva spunto dall’ analisi del materiale ( come foto, testo in italiano o in lingua straniera, fonte storica o filosofica, immagine pittorica ), assegnato dalla sottocommissione. Se poi il maturando non aveva ancora trattato un argomento di educazione civica, gli veniva rivolta una domanda su tale disciplina, infine lo studente si concentrava sulla sua esperienza di PCTO (percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento, già alternanza scuola- lavoro). Per l’intera  prova orale finale il tempo massimo concesso era un’ora.

 Per quanto riguarda le ragazze intervistate, esse erano allieve del liceo linguistico ed alcune hanno dovuto conseguire  l’EsaBac, un diploma italo-francese, solo in forma orale per quest’anno, anche se normalmente erano comprese delle prove scritte, come per tutti gli indirizzi di studio.

Le tre studentesse affermano di avere avuto ansia prima della maturità e di aver percepito un senso di sollievo dopo, tranne Alessandra Albano che dichiara: “Ero molto tranquilla, ma nel momento stesso in cui sono entrata nella sala, vedere i professori disposti a ferro di cavallo un po’ mi ha fatto effetto”.

Alla domanda: “Avreste preferito svolgere anche gli scritti?”, cioè  la forma  tradizionale della  maturità, le suddette candidate hanno risposto specificando che è meglio sostenere solo un orale e concentrare l’ansia in un solo giorno, piuttosto che affrontare i giorni degli scritti e quello  dell’orale. La pensano allo stesso modo per il diploma EsaBac, anche se Leila Boscolo è dell’idea che lo scritto dell’EsaBac sarebbe stato utile per accrescere il credito. Infine tutte e tre le ragazze concordano sul fatto che la preparazione per la maturità da parte degli insegnanti sia stata adeguata.

Un’altra preoccupazione che hanno vissuto i giovani di quest’anno è il fatto che, se avessero avuto il COVID- 19, avrebbero dovuto svolgere la maturità per ultimi, o in DAD nei casi più gravi; ma una novità  positiva è stata quella dei nuovi criteri  per l’ attribuzione del credito scolastico, passato da un massimo di 40 ad un massimo di 60 punti, cosicché gli studenti sono risultati agevolati.

Il pensiero sul PCTO delle tre allieve del liceo è simile, infatti hanno trovato più interessante della teoria l’esperienza diretta sul campo, ad esempio la giornata come insegnanti rivolta agli studenti delle medie di Castelrosso, il corso sulla sicurezza, il corso con Synergy school e la creazione di un curriculum. 

Un altro punto, su cui concordano le tre studentesse, è che il prossimo anno frequenteranno l’università; si trovano pure in sintonia  sul fatto che, se ci fosse ancora la DAD, la preferirebbero al 100%, oppure vorrebbero  essere in presenza  al 100%, in quanto  secondo loro queste due modalità, rispetto  a quelle del 75% o del 50%, sono più funzionali all’apprendimento, così come l’unione della classe: questo pensiero ovviamente è basato sull’esperienza avuta durante quest’ ultimo anno scolastico.   Per quanto concerne la scelta del percorso di studi all’ università non sono però  d’ accordo: infatti Martina Borazio e Leila Boscolo hanno deciso di indirizzarsi verso il corso di lingue, mentre  Alessandra Albano si iscriverà alla facoltà di farmacia; infine le prime due ragazze sono disposte a lavorare durante i loro anni all’Università, però Leila afferma che, nel caso non riuscisse a portare avanti insieme lo studio e il lavoro, lascerà quest’ultimo per dedicarsi solo al primo, invece Alessandra preferisce concentrarsi esclusivamente sullo studio per poter affrontare il tutto al meglio. 

Ma adesso arriviamo alla domanda, che forse interesserà di più le future quinte, cioè il consiglio da parte di queste maturande. Le tre studentesse offrono questo suggerimento: “Impegnatevi durante quest’ anno, così alla fine dovrete solo ripassare, rendendo il tutto più leggero. E poi, anche se vi dicessimo di non avere ansia, siamo sicure che l’avrete lo stesso!”.

Clara Daga (classe 3D LES)

Articolo del giornale scolastico “Off-School”