Progetto “Memoria”: sperimentazione sul campo per il PCTO

Poco prima dell’inizio della pandemia l’allora classe 2C Scienze Umane ha partecipato al Progetto Memoria riadattando il libro “La bambina dietro agli occhi” di Yehudith Kleinman in una versione per i bambini della scuola primaria.

Il libro narra le vicende di una bambina sopravvissuta alla Shoah a partire dal distacco dalla madre e dalla nonna, deportate in un campo di sterminio, passando al suo affidamento ad un orfanotrofio gestito da suore, fino al suo viaggio in Israele, dove si è svolta la sua vita da adulta e madre di due figli.

Il libro è stato trasformato in un primo tempo in un audiolibro e successivamente in  un elaborato multimediale alla portata dei più piccoli e corredato di attività didattiche e disegni.

“Tratto essenziale del lavoro – dice Sofia – è stato eliminare gli elementi o i fatti che avrebbero potuto impressionare i bambini, per non suscitare sentimenti di paura o di rabbia.

Si è cercato di porre l’accento su quanto di positivo propone la storia; soprattutto si sono messi in luce la forza e la crescita personale di Giuditta e tutti quegli episodi che l’hanno formata al rispetto e alla solidarietà”.

Il percorso si è svolto lungo la classe terza in una serie di incontri e lezioni in cui abbiamo ideato e realizzato i nostri elaborati.

A causa dell’emergenza sanitaria nello scorso anno scolastico non abbiamo potuto sperimentare il percorso in presenza, ma grazie alle piattaforme digitali siamo riuscite comunque a presentare il progetto alle classi quinte della scuola primaria “Dasso” di Chivasso.

L’esito è stato apprezzato anche dai referenti del Progetto Memoria.

Quest’anno, arrivate in classe quarta, grazie alla riduzione dei contagi abbiamo avuto la possibilità di incontrare personalmente tre classi quinte della scuola primaria “Mazzucchelli” di Chivasso.

Il lavoro si è svolto secondo le norme di sicurezza, che ci hanno portato a suddividerci in coppie. La presentazione si è svolta in occasione del Giorno della Memoria 2022, in tre giornate nelle quali ogni coppia ha esposto in maniera lineare e continua il programma.

Questa esperienza ha avuto un grande valore formativo, seppur vissuta in maniera diversa da ognuna di noi. E’ stato gratificante vedere negli occhi dei bambini l’allegria durante lo svolgimento dei giochi e l’interesse suscitato dalla lettura della storia di Giuditta.

“L’esperienza – dice Giada – è stata bellissima e molto educativa, i ragazzi sono stati molto cordiali ed anche le maestre, hanno fatto molte domande e hanno adorato impegnarsi nei giochi inventati da noi.

Abbiamo cantato insieme la canzone “Gam Gam” e i piccoli alunni hanno realizzato dei bellissimi disegni, immaginando i capitoli dell’audiolibro che avevamo letto insieme sulla storia di Giuditta.”

“Anche per me – aggiunge Marta – è stata una bellissima esperienza, il mio più grande sogno è sempre stato quello di lavorare a contatto con i bambini, ma non avevo mai avuto l’occasione di provare concretamente l’esperienza.

Questo percorso me ne ha dato l’opportunità e sono stata molto felice; ora posso dire di essere convinta di voler fare questo lavoro, perchè mi gratifica vedere tutta l’allegria dei bambini e i loro modi di fare.

Pensavo di avere difficoltà nel relazionarmi con loro ed avevo paura di annoiarli; invece, si sono dimostrati molto “presi” dai giochi ed energici; sono veramente contenta di questa opportunità che la scuola mi ha offerto”.

“Questa nuova esperienza – commenta Silvia – è stata molto carina, i bambini sono stati collaborativi e mi ha fatto piacere vederli interessati alle attività che abbiamo proposto loro.

Superata la timidezza iniziale non ho avuto problemi a relazionarmi e mi è piaciuto molto il fatto che i bambini siano stati entusiasti di questa lezione alternativa.

È stata un’opportunità per entrare direttamente a contatto con loro, il che mi è stato utile per comprendere al meglio questo mestiere che mi interessa molto.

In particolar modo dopo questi due anni difficili penso che sia stata davvero un’occasione per mettersi in gioco e mi ha fatto piacere che i bambini siano rimasti contenti di queste ore trascorse insieme.”

Siamo grati a chi ci ha permesso di vivere questa grande opportunità, ai docenti della Scuola Primaria Mazzucchelli, ai nostri professori che ci hanno accompagnato in questo percorso di educazione alla pace cercando  in tutti i modi di portare avanti questo progetto, che ha stimolato le nostre ambizioni future. 

Articolo scritto dalle studentesse della classe 4C Scienze Umane,

coordinate dalla docente Orsini I.